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Cosa è la stipsi e come curarla

08/09/2021 - Pubblicato in Rimedi ai disturbi più comuni

Stipsi: che cos’è?

La stipsi è un disturbo funzionale dell’intestino che colpisce milioni di persone. È definita come la difficoltà di svuotare completamente l’intestino dalle feci. E’ bene distinguere due tipi diversi di stipsi: la prima è la stipsi da propulsione, più comunemente chiamata “stitichezza”, ed è legata al rallentamento del transito delle feci dal colon all’ampolla rettale, la seconda è invece la stipsi da espulsione, e si riferisce alla difficoltà di evacuazione (parziale o totale) del paziente. 

Come si manifesta la stipsi?

La stipsi si manifesta principalmente nell’incapacità di espulsione giornaliera dei residui della digestione attraverso l’ampolla rettale. Questa incapacità comporta una serie di sintomi ben distinti, tra i quali troviamo:

  • Gonfiore addominale
  • Senso di riempimento 
  • Senso di pesantezza 
  • Digestione lenta 
  • Affaticamento generale 

La stipsi può essere occasionale o cronica, in entrambi i casi è comunque un disturbo che non va sottovalutato.  Ma quali sono le principali cause della stipsi? Scopriamole insieme!


Stipsi
Quali sono le cause della stipsi?

Cause della stipsi

La difficoltà a svuotare l’intestino dalle feci è causata da diversi fattori, alla base dei quali troviamo uno scorretto stile di vita: un’alimentazione non bilanciata e pulita, uno stile di vita sedentario, la frequente assunzione di alcool e fumo sono tutte cause che portano ad una cattiva evacuazione delle feci.

Molto importante è la cura dell’alimentazione: per favorire una corretta digestione, è bene assimilare alimenti ricchi di fibre ed acqua, come frutta e verdura. Fibre ed acqua infatti determinano il volume delle feci e la loro consistenza, da cui dipende lo stimolo fisiologico che porta all’evacuazione regolare. Le fibre inoltre contribuiscono a mantenere un corretto equilibrio della flora batterica intestinale.

Un’alimentazione povera di fibre ed una scarsa idratazione, al contrario, contribuiscono ad un indurimento delle feci e dunque alla difficoltà del paziente nel processo dell’evacuazione. 

Un’altra causa è la ridotta mancanza di attività fisica: il mancato allenamento della muscolatura addominale non aiuta la normale regolarità.    

La stipsi può essere causata anche da stress e da variazioni ormonali, soprattutto nelle donne,  ma può anche essere sintomo di altre patologie, come malattie dell’intestino (sindrome dell’intestino irritabile, diverticoli, tumori del colon e del retto) e altre problematiche che rendono difficile l’evacuazione, come emorroidi o ragadi.

Può inoltre essere causata dall’uso di alcune categorie di farmaci, come antidepressivi, analgesici oppioidi, ferro ed è frequente in gravidanza, soprattutto negli ultimi mesi dell’attesa.

Come curare la stipsi

La stipsi non va mai sottovalutata e il trattamento può variare in base al tipo di paziente. La principale indicazione è un cambiamento nelle abitudini alimentari, unito ad una corretta idratazione ed attività fisica.

In molti casi può essere utile l’uso di prodotti specifici quali lassativi. 

Esistono diversi tipi di lassativi, tra i quali troviamo:

  • Lassativi osmotici: agiscono trattenendo acqua nel colon, ammorbidendo le feci. Hanno un effetto piuttosto rapido, ma è bene limitarne l’uso solo quando necessario, soprattutto per chi soffre di disfunzioni renali


  • Lassativi che formano massa: in genere si tratta di fibre vegetali che devono essere assunte con grandi quantità di acqua. Assorbendola, aumentano il volume della massa fecale e la ammorbidiscono. Questo tipo di lassativi non ha un effetto immediato, ed agisce a partire da 14 ore dopo l’assunzione

  • Lassativi stimolanti: si tratta di lassativi ad effetto rapido e purgante, il loro utilizzo è raccomandato per non più di 10 giorni


  • Lassativi emollienti: tramite l’utilizzo di sostanze grasse, quali la glicerina, ammorbidiscono e lubrificano le feci, facilitandone il transito intestinale.